Cancro alla Prostata: 5 Esami Per Riconoscerlo

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Cancro alla Prostata: la preziosa ghiandola e la sua funzione

La prostata è una ghiandola presente solo nel maschio ed ha come funzione la produzione di sperma. E’ grande come una noce ed è posizionata appena sotto la vescica urinaria, è attraversata dall’uretra, ossia il canaletto che porta l’urina fuori dalla vescica.

Il cancro alla prostata è un tumore lento a progredire e forse per questo motivo anche con più possibilità di regredire e guarire del tutto. Secondo fonti ufficiali il cancro alla prostata è allo stesso tempo molto comune e non se ne conoscono le cause.

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Gli esami del tessuto prostatico che avvengono sia dopo un intervento chirurgico che autopsia o biopsia, hanno stabilito che il cancro lo si ritrova maggiormente negli uomini di età superiore ai 70 anni e quasi tutti oltre i 90, anche se nella stragrande maggioranza dei casi chi ha il cancro alla prostata ne resta all’oscuro fino alla propria morte, data la totale assenza dei sintomi della malattia.

Diagnosi del Tumore alla Prostata

Nonostante la lenta manifestazione sia dei progressi della malattia che dell’insorgenza dei sintomi, il cancro alla prostata può essere verificato con test medici. Attraverso l’esame digitale o il test del sangue, è possibile verificare la patologia prima del verificarsi dei sintomi. In seguito all’esame fisico generale, l’urologo verificherà i sintomi e la storia medica, successivamente con le seguenti prove:

Esame rettale digitale: con l’ausilio di un guanto lubrificato, il medico inserisce un dito nel retto del paziente per verificare la presenza di superficie dura e irregolare che potrebbe essere indice di cancro alla prostata. Un test fastidioso ma rapido e indolore

Esame del sangue o antigene prostatico specifico: detto anche semplicemente PSA, è un esame di laboratorio effettuato su un normale prelievo di sangue

Esame delle urine: con un campione di urina il medico verifica eventuale presenza di sangue che potrebbe significare infezione, iperplasia o presenza di marcatori tumorali della prostata

Ecografia transrettale: utilizza onde sonore per creare un’immagine digitale della prostata in cui è possibile rilevare piccoli tumori. Viene posizionata la sonda nel retto, esame che può essere scomodo ma non doloroso. Viene eseguito nello studio del medico e la sua durata è di circa 20 minuti. L’ecografia transrettale è un metodo sicuro dal punto di vista degli effetti collaterali ma costoso, con forte probabilità di diagnosticare la malattia. Ma ha anche un alto tasso di false diagnosi positive, ossia di pazienti a cui è stata diagnosticata la malattia mentre in realtà essi sono in perfetta salute, questo inconveniente è dovuto a causa della forte somiglianza tra l’esame ecografico del cancro alla prostata e il semplice gonfiore dovuto a banali patologie della prostata

La biopsia della prostata: è un esame che avviene prelevando un campione di tessuto dalla prostata, inserendo un ago nella nostra amata ghiandola. Questa analisi permette di verificare la presenza o meno della malattia, anche se non sempre è veritiero e utile.

Il cancro alla prostata è stato riscontrato nel 95% dei casi nel tessuto ghiandolare, viene anche detto in questi casi adenocarcinoma. L’altro 5% è invece detto cancro neuroendocrino, si riscontra invece nelle cellule della prostata.

Breve video sui sintomi e eventuali esami da poter fare:

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